Vini rossi e inverno: perché la stagione fredda li valorizza
- Anastasia Centofanti
- 11 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 14 gen
Quando arrivano i mesi freddi, cambia il modo di stare a tavola. Le cene si allungano, i piatti diventano più caldi e la convivialità prende il posto della fretta. È un passaggio quasi naturale, che riguarda la cucina ma anche il vino: in inverno tornano protagonisti i rossi strutturati, quelli che hanno bisogno di tempo, temperatura e attenzione.
Non è una questione di moda, ma di equilibrio.
Temperatura, piatti e stagioni
I vini bianchi e i rosati esprimono freschezza e immediatezza quando vengono serviti freddi, tra 8 e 12 °C. Sono perfetti per piatti leggeri, delicati, spesso associati alla cucina primaverile ed estiva.
Con l’inverno, però, la tavola cambia: arrivano zuppe, brasati, polenta, sughi più intensi. In questo contesto, vini molto freddi rischiano di rimanere in disparte, creando un contrasto poco armonico con il calore del piatto.
I vini rossi, serviti a temperature più morbide (16–18 °C), si inseriscono invece con naturalezza nella cucina invernale, accompagnando senza forzature sapori più profondi e strutturati.

Il ruolo del rosso nella cucina invernale
Un rosso ben equilibrato riesce a sostenere piatti ricchi senza sovrastarli, valorizzando sia la materia del cibo sia la complessità del vino. È per questo che l’inverno è il momento ideale per riscoprire vini che in altre stagioni possono sembrare troppo importanti, ma che ora trovano il loro contesto ideale.
Tradizione abruzzese e scelte di tavola
La cucina invernale abruzzese è fatta di piatti sinceri e sostanziosi: chitarra con sughi di carne, spezzatini, arrosti, brodi ricchi. Preparazioni che richiedono vini capaci di accompagnare, non di primeggiare.
In questo scenario, ci permettiamo di consigliare vini rossi strutturati, perché li conosciamo nel tempo e nel loro rapporto con la tavola.
Un Montepulciano d’Abruzzo maturo, come l’Etichetta Rossa 2019, trova un equilibrio naturale con i piatti della tradizione, mentre uno Skaramantico 2015 in Magnum accompagna con discrezione le occasioni più conviviali, quelle da condividere senza fretta.
In conclusione
L’inverno non chiede leggerezza, ma profondità. E il vino, come la cucina, segue le stagioni. Riscoprire i grandi rossi in questo periodo significa semplicemente ascoltare il ritmo della tavola, lasciando che piatto e calice parlino la stessa lingua
⚠️ Goditi il nostro vino con moderazione⚠️






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